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Porte automatiche per le navi e gli yacht. Ditec

  • Porte automatiche per le navi e gli yacht.
Centraltecnica, la società che ha fondato proprio 30 anni fa, si occupa di installazione e della manutenzione delle porte automatiche su navi e yacht. La sede è a Trieste, dove lavora Davide, il figlio, ed ha una filiale a Miami, negli Stati Uniti.

Il numero varia a secondo della nave. Può oscillare dalle 12 sino alle 62 porte automatiche, come nel caso della Queen Victoria.

Nel nostro lavoro dobbiamo distinguere due fasi ben precise. Il montaggio finale e la progettazione vera e propria dell’ingresso automatico.
Cominciamo, paradossalmente, dal montaggio finale.
Passato il primo momento pionieristico, è iniziata una prima era in cui ci si incontrava preventivamente con gli arredatori della nave e si programmavano i lavori. Si concordava come procedere insieme sui ponti.
Oggi il lavoro di assemblaggio è tutto più frenetico e, in un certo senso, è anche peggiorato.
I tempi di lavoro e di intervento sono dettati da rigide regole. Ci sono più aziende coinvolte che operano spesso senza interloquire o coordinarsi tra di loro. Molti dei componenti arrivano già assemblati fuori dal cantiere navale e noi ci troviamo a smontare delle intere strutture per inserire le nostre porte. Pensate che le automazioni, nel 95% dei casi, non sono a vista, bensì incassate nei controsoffitti.
Ci capita di stendere i cavi e di trovarli tranciati, dopo qualche giorno, perché hanno dovuto far posto al montaggio di paratie e di componenti.
Per fortuna, abbiamo una notevole esperienza e pertanto riusciamo a minimizzare le inefficienze coordinandoci autonomamente con le altre aziende coinvolte.
Prima c’era l’automatismo che dovevamo applicare al serramento già esistente.
Oggi noi forniamo invece tutto l’ingresso automatico, serramento incluso, sia esso di legno o di acciaio con una serie di accorgimenti tecnici, archittetonici e progettuali concordati con l’armatore.
Questa è la nostra forza ed è ciò che ci distingue da tanti altri operatori che si presentano quotidianamente sul mercato.
Nel navale oggi sono in tanti che arrivano, pensano di attaccare l’automazione, i fili, le viti e fuggire via. In realtà, non è così che funziona.
Non è importante l’installazione pura, bensì tutto ciò che viene prima e che segue dopo.
Prendiamo le automazioni, ad esempio. Noi lavoriamo con Ditec. Le abbiamo sperimentate, insieme con altre, ma abbiamo deciso di restare con loro, grazie alla loro alta affidabilità.

31 Agosto 2010


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